Fast, quando lo sport è per tutti

Il bando regionale mette sul tavolo oltre dodici milioni di euro. In gioco una visione che scomoda paletti chiave della democrazia e dello sviluppo: riscatto sociale, salute e uguaglianza
Potrebbe essere un tema da bar sport. Chiacchiera leggera, magari allettante e con discrete prospettive. Utile e suggestiva, che poi nessuno mette a terra. Ma stavolta la mossa pare corretta e adeguata. Il bando Fast, lanciato dalla Regione nei giorni scorsi, ha in dotazione oltre 12,5 milioni di euro. Un ticket che può valere l'accesso gratuito alle attività sportive isolane.
L'acronimo - Fare sport tutti - è incoraggiante. Lo sport sardo, inteso come prepotente strumento di crescita e sviluppo sociale, spinge per un attimo all'angolo risultati, sfide, competizione. Che, ovviamente, non devono sparire. Ma stavolta la coesione e l'avvicinamento abbracciano tematiche di forte impatto quali riscatto sociale, salute e uguaglianza.
Con un occhio di riguardo per le persone con disabilità, e già questo basta e avanza per sperare al meglio in un mondo più equo. Presentato all'assessorato regionale allo Sport, che non a caso di occupa anche di formazione, cultura e pubblica istruzione, il bando prevede la ripartizione dei fondi su tre annualità.
Giovani, ultimi, fragili. Il progetto - finanziato con il Programma Regionale FSE+ 2021-2027 - prevede l'erogazione di voucher per l'accesso gratuito alle attività sportive, rivolti in particolare a minori, giovani e soggetti a rischio di esclusione sociale o in condizioni di vulnerabilità economica. La misura punta a promuovere il benessere psicofisico delle giovani generazioni e a contrastare attivamente la povertà educativa e l'isolamento grazie ai valori della disciplina sportiva.
La platea dei beneficiari. Potranno avere voucher fino a 500 euro i minori residenti in Sardegna, dai 5 ai 18 anni e ragazze e ragazzi con disabilità, fino ai 26 anni. La graduatoria terrà conto dell'Isee 2026, che non dovrà superare i 20mila euro. È stata prevista una corsia preferenziale e priorità per minori con disabilità. Ciascuna famiglia potrà ricevere il voucher per un massimo di due minori. Ma ulteriori componenti saranno considerati idonei in attesa di un eventuale scorrimento della graduatoria.
Il contributo dovrà coprire spese di iscrizione e frequenza ad attività sportive dilettantistiche per il 2026/2027, con corsi della durata minima di sei mesi (tre per persone con disabilità). Le attività dovranno svolgersi nelle società o associazioni sportive dilettantistiche con sede in Sardegna, affiliate a Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti da Coni o Cip.
I promotori. «Il bando è un'opportunità per abbattere le barriere economiche che allontanano ragazze e ragazzi dalla pratica sportiva. Siamo in prima linea per supportare le famiglie e garantire il diritto allo sport per tutte e tutti. Desideriamo che nessuno resti indietro» le parole dell'assessora Ilaria Portas. Per il presidente del Coni, Bruno Perra, «Fast è il più importante di sempre in materia di agevolazione all'attività sportiva». Alla presentazione hanno preso parte anche il direttore del Servizio sport, Luca Galassi, e il presidente del Comitato paralimpico isolano, Claudio Secci.
Il bando integrale e la modulistica sono disponibili sul sito della Regione Sardegna. Sardinia United ha preparato anche una guida pratica passo-passo per chi vuole richiedere il voucher.