«Se non ti porto, non parto»

Al via la campagna della Polizia di Stato contro l’abbandono degli animali. Un fenomeno, crudele e vigliacco, che in estate ha numeri spaventosi. Si rischia il carcere fino a tre anni e multe sino a 30mila euro
Trentaquattro secondi che rivendicano comportamenti umani, quel mix di scienza, ragione e animo. Poco più di mezzo minuto che condanna crudeltà e codardia: sì, perché abbandonare un animale è un atto vigliacco e criminale.
Lo spot della Polizia di Stato va dritto al cuore. E mette spalle al muro quanti, un’estate dopo l’altra, abbandonano i propri animali. Cagnette e cagnetti che chiedono poco o nulla. E in cambio, per il resto dell’anno, danno tantissimo. Storie quotidiane di lealtà e amicizia scartate e cancellate in un attimo.
Il nuovo spot della Polizia contro l’abbandono degli animali durante il periodo estivo, è un bersaglio che scuote. E chiama tutti, adulti e piccini, a comportamenti equilibrati, di buon senso. In una parola, civici. Ambiti che nessuno dovrebbe permettersi di lasciare.
La cagnolina dello spot si chiama Joy. Ha lo sguardo fiducioso. E merita, come tutti i suoi simili, il giusto e duraturo rispetto. Anche quando si parte in vacanza. Da qui, nell’ambito della campagna «Se non ti porto, non parto», un messaggio chiaro: l’uomo sia davvero tale e mostri il dovuto riguardo per i suoi migliori amici.

Carcere e multe severe. La Polizia e il sociale, una vicinanza e una postura che conforta. Lo spot della poliziotta che rientra dal lavoro, si prepara ad andare in vacanza con la sua Joy, intenerisce. Immagini e parole stanno andando sui canali ufficiali social, su WhatsApp e web della Polizia di Stato.
Con un obiettivo: contrastare l’orribile fenomeno dei tanti che sfidano la ragione. E appena la temperatura sale e il mare si sente in lontananza, si disfano degli animali domestici. Magari, dopo averli coccolati e accuditi per mesi e anni. Un vero e proprio tradimento. Una condotta orribile, comunque la si pensi.

Inoltre, parliamo di un reato: l’articolo 727 del Codice penale punisce l’abbandono con fino a un anno di carcere o multe salate. Dal luglio dell’anno scorso il Governo ha inasprito le pene: per l’abbandono - che mette in pericolo sia l’animale sia chi si mette alla guida - si rischiano fino a tre anni di carcere. E le multe possono arrivare a 30mila euro. Tra l’altro, nel caso di incidente stradale causato dall’animale abbandonato, può scattare anche la sospensione della patente.
Sempre i numeri aiutano a inquadrare il fenomeno: in Italia, nell’estate 2025, oltre 6.300 animali sono stati recuperati in appena un mese: 2.500 cani, di cui 753 senza microchip, 3.750 gatti, tra cui 1.750 cuccioli. Un indicatore di quali siano i margini della malvagità umana. Da brivido.
Lo spot lanciato dalla Polizia di Stato si può vedere nell’area stampa di poliziadistato.it.